Levà – Monte Cornua per la via del Crinale

Questo percorso segue antiche mulattiere e sentieri di cresta che un tempo collegavano la costa con le vie della transumanza e del commercio verso la Val Fontanabuona.

​1. Partenza: Il cuore di Levà

​Si parte dal sagrato della chiesa o dai tipici caruggi della frazione. Cerca i segnavia (solitamente indicati con due cerchi rossi pieni o una croce rossa).

• ​Cosa osservare: Subito fuori dalle case, ti immergi negli uliveti secolari. Nota la precisione dei muretti a secco: sono le “fasce” che tengono in piedi la montagna.

​2. La salita verso Case Becco

​Il sentiero sale in modo deciso tra pini marittimi e arbusti di scopa. Man mano che sali, il rumore di Sori sparisce.

• ​Il panorama: Voltati spesso. Vedrai la costa incurvarsi: la punta di Portofino a sinistra e, verso destra, la sagoma del Monte Fasce che sovrasta Genova.

• ​La flora: Qui la macchia mediterranea è regina. In primavera il profumo del timo selvatico sotto i tuoi scarponi è inebriante.

​3. L’arrivo a Case Becco (Sella del Monte Cornua)

​Dopo circa 45-60 minuti di salita, raggiungerai la località Case Becco. Qui incrocerai la strada asfaltata (la panoramica del Monte Fasce), ma la sensazione è quella di essere su un altopiano sospeso.

• ​Punto di sosta: C’è una piccola area pianeggiante ideale per un picnic con vista.

​4. La vetta del Monte Cornua (803 m)

​Dalle Case Becco, un ultimo breve strappo su sentiero erboso ti porta alla vetta, caratterizzata da una cappelletta e un monumento.

• ​L’esperienza: Da qui la vista è a 360 gradi. Da un lato il mare infinito del Golfo Paradiso, dall’altro le valli dell’entroterra con le vette dell’Appennino Ligure che iniziano a farsi serie.

​Dettagli Tecnici

• ​Difficoltà: E (Escursionistico) – Richiede un minimo di allenamento per la salita iniziale.

• ​Tempo di percorrenza: Circa 1 ora e mezza per la salita, 1 ora per la discesa (ritorno per lo stesso sentiero).

• ​Abbigliamento: Scarponcini da trekking (il terreno può essere scivoloso se umido) e una giacca antivento (sul crinale il vento non manca mai).

Se hai ancora gambe, una volta arrivato a Case Becco, puoi proseguire in piano verso il Monte Fasce. La strada è quasi interamente orizzontale e ti sembrerà di camminare sul tetto del mondo, con Genova che appare lentamente sotto di te come un presepe.

I sentieri che si snodano attorno a Levà sono il cuore pulsante dell’escursionismo nel Golfo Paradiso. Non sono semplici percorsi turistici, ma antiche vie di comunicazione, le cosiddette “creuze de munti”, che per secoli hanno permesso ai contadini e ai pastori di spostarsi tra la costa e l’entroterra.

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