Anello Case Bruciate – Levà – Cornua

Questo giro permette di chiudere un anello nella valle di Sori stando quasi sempre su mulattiere e sentieri, con asfalto ridotto al minimo: di fatto solo circa 200 m tra Case Cornua e la Cappelletta degli Alpini, tratto obbligato per collegarsi allo spartiacque.

È un anello più corto rispetto a quelli che seguono il crinale principale, perché resta su un crinale secondario e su collegamenti di mezza costa.


Partenza

La traccia parte da Via Giordani 35 (Sori), punto raggiungibile dal centro del paese tramite la pedonale.


Svolgimento (prima parte: verso Leva’ e Case Cornua)

Nel primo tratto si affronta una scalinata piuttosto ripida, ma breve: serve solo a “prendere quota”. Superato questo strappo, il percorso prosegue con salita più dolce fino a intercettare il metanodotto.

Si percorre un tratto del metanodotto in salita e poi, sulla destra, si imbocca il sentiero che porta in leggera discesa verso Leva’. Questo passaggio è da consigliare a escursionisti esperti: il fondo è irregolare e ci sono brevi tratti esposti, quindi conviene avere passo sicuro, soprattutto con terreno umido.

Arrivati a Leva’, si risale verso Croce, dove si incrocia un nodo di sentieri importante: oltre a quello proveniente da Leva’, qui confluiscono il percorso che sale da Canepa, quello che scende da Case Becco e, soprattutto, il sentiero di recente riapertura che conduce a Case Cornua.

Si prende proprio quest’ultimo: resta in quota con qualche saliscendi e porta fino alle case. Si sbuca sull’ultimo tornante della strada che sale da Sori e, in pochi minuti (circa $50,\mathrm{m}$ di strada), si arriva a Case Cornua.

Fine della prima traccia.


Collegamento obbligato su asfalto e ritorno sullo spartiacque

Da Case Cornua è necessario seguire un breve tratto di strada asfaltata verso Fasce fino a raggiungere la Cappelletta degli Alpini. Da qui si riprende su sentiero, andando a cercare lo spartiacque tra le valli di Recco e Sori.

A questo punto l’itinerario diventa molto lineare: si segue fedelmente il crinale, con saliscendi continui, ignorando il sentiero segnato che taglia in quota sul versante affacciato sulla valle di Sori.

Questa parte non presenta criticità particolari e si cammina bene finché si chiude l’anello rientrando verso Sori.

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